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Accertamento Addizionale IRPEF e Prospetto dimostrativo rispetto Pareggio di Bilancio

03-02-2016

Nell’ultima riunione di ARCONET, la commissione ha affrontato due temi molto rilevanti per l’approvazione del bilancio di previsione 2016.

 

Accertamento addizionale IRPEF

Dopo l’approvazione del decreto 01/12/2015 (in vigore dall’01/01/2016) l’addizionale comunale all’IRPEF può essere accertata solo sulla base delle riscossioni effettuate entro la chiusura del rendiconto.

La novità determina gravi problemi per gli enti che si vedono notevolmente ridotta la possibilità di iscrizione di previsioni di entrata nell’anno corrente.

La commissione ha definito di modificare il principio contabile in tal senso:

Gli enti locali possono accertare l’addizionale comunale Irpef per un importo pari a quello accertato nell’esercizio finanziario del secondo anno precedente quello di riferimento e comunque non superiore alla somma degli incassi dell’anno precedente in c/residui e del secondo anno precedente in c/competenza, riferiti all’anno di imposta (ad esempio, nel 2016 le entrate per l’addizionale comunale irpef sono accertate per un importo pari agli accertamenti del 2014 per addizionale irpef, incassati in c/competenza nel 2014 e in c/residui nel 2015). In caso di modifica delle aliquote, l’importo da accertare nell’esercizio di riferimento in cui sono state introdotte le variazioni delle aliquote e in quello successivo, è riproporzionato tenendo conto delle variazioni deliberate. In caso di modifica della fascia di esenzione, l’importo da accertare nell’esercizio di riferimento e in quello successivo, è stimato sulla base di una valutazione prudenziale. In caso di istituzione del tributo, per il primo anno, l’accertamento è effettuato sulla base di una stima prudenziale effettuata dall’ente mediante l’utilizzo del simulatore fiscale disponibile sul portale del federalismo fiscale. In ogni caso l’importo da accertare conseguente alle modifiche delle aliquote e della fascia di esenzione, o all’istituzione del tributo, non può essere superiore a quello risultante dall’utilizzo del simulatore fiscale disponibile sul portale del federalismo fiscale”.

La variazione a detto principio è soggetta a inserimento della stessa in apposito decreto.

 

Prospetto dimostrativo rispetto Pareggio di Bilancio

Ai sensi dell’art. 1 c. 712 della Legge di Stabilità 2016:

712. A decorrere dall’anno 2016, al bilancio di previsione è allegato un prospetto obbligatorio contenente le previsioni di competenza triennali rilevanti in sede di rendiconto ai fini della verifica del rispetto del saldo di cui al comma 710, come declinato al comma 711. A tal fine, il prospetto allegato al bilancio di previsione non considera gli stanziamenti del fondo crediti di dubbia esigibilità e dei fondi spese e rischi futuri concernenti accantonamenti destinati a confluire nel risultato di amministrazione. Il prospetto concernente il rispetto del predetto saldo è definito secondo le modalità previste dall’articolo 11, comma 11, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. Con riferimento all’esercizio 2016, il prospetto è allegato al bilancio di previsione già approvato mediante delibera di variazione del bilancio approvata dal Consiglio entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 11, comma 11, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

La commissione ha approvato lo schema da allegare al bilancio di previsione ed alle successive variazioni di bilancio per la dimostrazione del rispetto della normativa inerente il Pareggio di Bilancio (come previsto dal citato comma). Seguirà apposito decreto di approvazione.

Nelle more della sua approvazione si suggerisce di utilizzare già tale schema (vedi verbale della commissione) da allegare alle bozze di bilancio.