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Esclusione dal Pareggio di Bilancio di spese per edilizia scolastica - pubblicato l'avviso pubblico

04-02-2016

Sono state pubblicate le regole per la richiesta e distribuzione degli spazi da escludere dal Pareggio di Bilancio relativi a spese per edilizia scolastica.

 

Ai sensi dell’art. 1 c. 713 della legge di stabilità 2016 infatti:

 

713. Per l’anno 2016, nel saldo individuato ai sensi del comma 713 non sono considerate le spese sostenute dagli enti locali per interventi di edilizia scolastica effettuati a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rivenienti dal ricorso al debito. L’esclusione opera nel limite massimo di 480 milioni di euro. A tal fine gli enti locali comunicano, entro il termine perentorio del 1° marzo, alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, secondo modalità individuate e pubblicate nel sito istituzionale della medesima Struttura, gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere interventi di edilizia scolastica nel rispetto del vincolo di cui ai commi 710 e 711. Gli spazi finanziari sono attribuiti secondo il seguente ordine prioritario: a) spese sostenute per gli interventi di edilizia scolastica avviati dai comuni a seguito dell’articolo 48, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, spese sostenute dalle province e dalle città metropolitane per interventi di edilizia scolastica, nell’ambito delle risorse assegnate ai sensi dell’articolo 1, comma 467, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, nonché spese sostenute dai comuni a compartecipazioni e finanziamenti della Banca europea degli investimenti (B.E.I.) destinati ad interventi di edilizia scolastica esclusi dal beneficio di cui al citato articolo 48, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66; b) spese sostenute dagli enti locali a valere su stanziamenti di bilancio ovvero su risorse acquisite mediante contrazione di mutuo, per interventi di edilizia scolastica finanziati con le risorse di cui all’articolo 10 del decreto-legge 12 novembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, e successive modificazioni; c) spese per interventi di edilizia scolastica sostenute da parte degli enti locali. Gli enti locali beneficiari dell’esclusione e l’importo dell’esclusione stessa sono individuati, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro il 15 aprile 2016. Qualora la richiesta complessiva risulti superiore agli spazi finanziari disponibili, gli stessi sono attribuiti in misura proporzionale alle singole richieste. Il monitoraggio degli interventi di edilizia scolastica avviene ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229.

 

Nello specifico, per il solo esercizio 2016 risultano esclusi dai calcoli del saldo rilevante per la determinazione del rispetto della normativa in commento 480 milioni per interventi di edilizia scolastica posti in essere dagli Enti Locali finanziati con ricorso all’indebitamento o con l’applicazione dell’Avanzo di Amministrazione.

 

Al fine di ottenere l’esclusione, gli Enti interessati devono inviare, entro il termine perentorio del 01/03/2016, una richiesta di spazi finanziari alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica sulla base delle regole definite con l’avviso in oggetto.

 

La distribuzione troverà riscontro in un DPCM da emanarsi entro il 15/04/2016 sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.