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Documenti economico-patrimoniale 2016 per comuni sotto i 5000 abitanti

28-03-2017

Pubblicata da ARCONET la FAQ 22 in cui viene chiarito che non risulta necessario la formale approvazione di nessun documento economico-patrimoniale allegato al Rendiconto 2016 per i comuni sotto i 5000 abitanti che hanno deliberato il rinvio al 2018 (per il Rendiconto 2017).

La produzione del Conto del Patrimonio al 31/12/2016 resta comunque necessaria per la predisposizione dell’apertura al 01/01/2017.

 

Domanda n. 22:

Il rendiconto 2016 dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che si sono avvalsi per il 2016 della facoltà di rinvio della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato non comprende il conto economico e lo stato patrimoniale. 
In assenza dei dati di chiusura economico-patrimoniali riguardanti l’esercizio 2016, come è effettuata la riapertura delle scritture al 01/01/2017 e la la verifica necessaria all'individuazione dell'area di consolidamento?
Non sarebbe opportuno che, seppur senza alcuna approvazione formale, tali enti predispongano almeno il conto del patrimonio al 31/12/2016?

Risposta:

Nel confermare che l’art. 227, comma 3, del Tuel prevede che “Nelle more dell'adozione della contabilità economico patrimoniale gli enti locali con popolazione inferiore a 5mila abitanti che si avvalgono della facoltà, prevista dall'articolo 232, non predispongono il conto economico, lo stato patrimoniale e il bilancio consolidato», si rappresenta che l’ultimo periodo dell’art. 11, comma 13, d.lgs 118/2011 prevede che 
Al primo rendiconto di affiancamento della contabilità economico patrimoniale alla contabilità finanziaria previsto dall’articolo 2, commi 1 e 2, è allegato anche lo stato patrimoniale iniziale”. 
Pertanto la legge richiede a tali enti l’approvazione dello stato patrimoniale al 1° gennaio 2017 (che rappresenta anche la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2016), da predisporre sulla base del:

a) proprio inventario al 31 dicembre 2016 aggiornato secondo i criteri di valutazione dell’attivo e del passivo previsti dal principio applicato della contabilità economico patrimoniale n. 9.3 “Il primo stato patrimoniale: criteri di valutazione”, e ricodificato secondo il piano patrimoniale del piano dei conti integrato;

b) conto del patrimonio 2015 riclassificato secondo lo schema previsto dall’allegato n. 10 al D.Lgs. n. 118/2011 e aggiornato per tenere conto della gestione 2016.

Con riferimento al bilancio consolidato relativo all’esercizio 2017, per verificare, a inizio 2017, la rilevanza o meno dei propri organismi partecipati, al fine dell'inserimento degli stessi nel perimetro del consolidamento, in base al punto 3.1 del principio contabile applicato del bilancio consolidato - All. 4/4 al DLgs 118/2011, sono utilizzati solo i primi due dei seguenti tre parametri, applicandoli allo stato patrimoniale al 1° gennaio 2017:

  • totale dell’attivo,
  • patrimonio netto,
  • totale dei ricavi caratteristici.